gruppo di lettura Frera

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V FESTIVAL DELLA CULTURA A TRADATE!

COMUNICATO STAMPA

Il Tavolo della Cultura nasce nell’autunno del 2011 per iniziativa della Biblioteca di Tradate con l’intento di creare una rete tra le agenzie culturali del territorio (associazioni e istituti scolastici), per organizzare iniziative e sviluppare progetti in ambito culturale destinati alla cittadinanza tradatese.
Del 2013 per la prima volta viene organizzato un ciclo di otto serate intitolato “Sguardi sul Novecento”, coinvolge esperti, studiosi e testimoni del XX secolo (come Maria Romana De Gasperi, la figlia e collaboratrice di Alcide).
Dal 2014 si afferma l’idea di legare le serate con un unico filo conduttore, e concentrarle
nell’arco di una settimana; è nato, così, il Festival della Cultura, che negli anni è cresciuto e si è consolidato (compresa la nascita dell’omonima pagina Facebook seguita da un nutrito gruppo di fan e compresa una partnership forte con gli amici di Varesenews); un progetto che ha coinvolto cittadinanza e studenti in eventi sempre più numerosi e significativi: da ricordare la presenza nelle passate edizioni di personaggi del calibro dello scrittore Andrea Vitali con il gruppo Sulutumana, del campione del mondo Beppe Bergomi, dello scrittore Massimo Picozzi, dell’olimpionica paralimpica Bebe Vio, così come la collaborazione con il FAI per le giornate di Primavera nella scorsa edizione.
Un’edizione particolarmente significativa quella del 2018, perché rappresenta un traguardo raggiunto dal Tavolo (la quinta edizione del Festival) e perché coincide con l’anniversario dei 60 anni della Città di Tradate, ricorrenza che è stata scelta come tema della manifestazione; quindi un Festival che, nelle intenzioni del Tavolo, deve presentare una città capace di scoprirsi e di riscoprirsi, ma anche di aprirsi al mondo, guardando alla realtà e agli stimoli positivi che essa trasmette.
Occorre ringraziare anzitutto il Comune di Tradate, quest’anno nella persona del’Assessore alla Cultura Erika Martegani, che ha sempre seguito l’organizzazione del Festival partecipando alle riunioni del Tavolo ed assicurando il sostegno dell’Amministrazione: ma occorre sottolineare che ciò che è stato fatto in questi anni è stato possibile grazie al contributo fondamentale degli Istituti scolastici tradatesi che, per la realizzazione del Festival, hanno messo a disposizione del Tavolo la risorsa di un
considerevole numero di docenti e il lavoro e l’entusiasmo di tanti studenti.
Quest’anno grazie agli sponsor siamo riusciti a rendere ancora piu ricco questo v Festival, si ringraziano: Donini Immobiliare, Ciatti Studio Dentistico, Vivere Giocando, Cafè della Frera, Associazione Arca e Amici Asilo Infantile Abbiate.
Riguardo all’edizione 2017-2018: il cuore del Festival è “ Tradate 60°: riscopriamo la città”
che può essere definito un divertente e piacevole strumento per far conoscere a bambini e ragazzi i monumenti e le curiosità che riguardano Tradate.
Il gioco ha una duplice dimensione:
– da una parte, si configura come un tradizionale gioco da tavola che propone un percorso tra i monumenti e i luoghi principali della città;
– dall’altra, è una proposta di gioco all’aperto a cui potranno partecipare i tradatesi nella giornata di Apertura del Festival, il 15 Aprile: essi, infatti, percorreranno la città scoprendone o riscoprendone il patrimonio storico-artistico; ad accoglierli nei vari luoghi le caselle illustrate dai bambini delle scuole elementari, che sono quelle che si trovano riprodotte sul tabellone di “ Tradate 60°: riscopriamo la città”
grazie al lavoro degli studenti delle classi quarte dell’indirizzo Grafico e
Comunicazioni dell’Istituto Don Milani. Inoltre, e qui si è inteso riproporre la formula sperimentata lo scorso anno, negli 8 luoghi simbolo di Tradate saranno disponibili le “aspiranti guide” degli Istituti tradatesi, formati all’interno delle attività di alternanza scuola-lavoro, che presenteranno i luoghi i luoghi d’interesse presenti sul percorso:
a) Biblioteca Frera;
b) Le Meridiane;
c) Piazza Jacopino da Tradate;
d) Museo Fisogni;
e) Osservatorio astronomico e Parco Pineta;
f) Santuario della Madonna delle vigne;
g) Santuario del Santo Crocifisso;
h) Villa Sopranzi.
Il V Festival della Cultura sarà aperto ufficialmente da una breve cerimonia domenica 15 Aprile, alle ore 10, presso la Biblioteca, luogo che, oltre a costituire una tappa centrale del gioco/percorso “ Tradate 60°: riscopriamo la città”,
sarà sede per l’intera giornata di domenica dell’esposizione “Scienza a portata di gioco”,
protagonisti gli studenti delle scuole di Tradate che allestiranno degli
esperimenti scientifici/exibit a beneficio dei visitatori.
Nutrito il programma degli eventi serali:
Si comincia
Lunedì 16 Aprile, alle 20.30, al Cinema Teatro Grassi, dove Cesare Guaita,
presidente del Gruppo Astronomico Tradatese, terrà una conferenza dal titolo: “
Alla riscoperta
del cielo di Tradate”.
Martedì 17, alle 20,30, presso il
Piccolo Teatro Cinema Nuovo di Abbiate, saranno di scena gli
alunni dell’IC Galilei con il loro spettacolo
L’incredibile storia degli alberi del nostro parco
Pineta”
.
Doppio appuntamento con lo sport paralimpico, organizzato dall’IIS Montale per Mercoledì 18
Aprile: alle ore 11,00, presso il
Cinema Teatro Grassi,
il giornalista sportivo Roberto Bof, di
fronte alla platea degli studenti degli istituti tradatesi, condurrà “Fino all’ultimo secondo”:
intervista ai campioni paralimpici. Grande evento alle ore 18, in Biblioteca, con il nuotatore,
vincitore di sette medaglie Olimpiche alle paralimpiadi di Londra e Rio, Federico Morlacchi, in
occasione della presentazione del suo libro “Nato per l’acqua”.
Giovedì 19 l’Associazione Legua y Arte propone un’attività di pittura nel Closlieu rivolta alle
prossime mamme: “I tradatesi del futuro dipingono attraverso le loro mamme”, in Biblioteca
alle ore 16,15.
Sempre Giovedì 19, ma al Cinema Teatro Grassi, alle 20,30, serata dedicata al cinema, con la
p
roiezione del film “Si alza il vento” di H. Myiazaki; introduzione dedicata alla figura del
tradatese Ermanno Bazzocchi, ingegnere aerospaziale, progettista e dirigente d’azienda.
Venerdì 20, alle 20,30, in Biblioteca, incontro con l’autore: lo scrittore e poeta Tiziano Fratus
presenta il suo nuovo libro: “Il bosco è un mondo. Alberi e boschi da salvare in Italia”, edito da
Einaudi.
Sabato 21 Aprile, alle 18,30, come da tradizione, tutti al Liceo Curie, per un grande spettacolo
attraverso il quale gli studenti ripercorrono la storia della città: “Tradate cumecalècambiada”; a
seguire, l’altrettanto tradizionale Apericena organizzato dal comitato genitori.
Domenica 22, chiusura del Festival con una serata musicale
a cura dell’Associazione Lengua y
Arte:
la Biblioteca ospiterà alle 20,30 il c
oncerto con i musicisti Bartolomeo Barenghi, Maria
Fernanda Martinez Rojas e Virgilio Monti con gli “iNsolitos”.
Un Buffet dolce chiuderà la manifestazione.

Fare luce – 4° festival della cultura a Tradate

Tradate ospita dal 25 marzo al 4 aprile il quarto festival della cultura! Tanti appuntamenti e e occasioni per incontrarsi e incontrare tra i tanti ospiti anche Bebe Vio e Massimo Picozzi! Non mancate!

03.03

DA CHE PARTE STARE: i bambini che diventarono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ALBERTO MELIS Ed Piemme, 2012

Falcone e BorsellinoCaro diario,

oggi al gruppo lettura  abbiamo discusso del romanzo “Da che parte stare”di Alberto Melis. Devi sapere che questo libro parla di due uomini molto importanti che  hanno dato la loro vita perché  hanno deciso da che parte stare.  Si tratta di Giovanni e Paolo, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Negli anni ‘80 hanno combattuto un grande mostro , la mafia che  controllava impunemente  l’Italia meridionale . Una cosa che mi ha colpito molto di questi due uomini è che, sin da piccoli,anche grazie agli insegnamenti dei loro genitori, hanno evidenziato un grande senso della giustizia: difendevano se stessi e i loro amici dalle ingiustizie dei più grandi. Nella loro quotidiana battaglia sono stati testimoni di gesti orribili : ad esempio il ritrovamento del corpo  del  figlio di un boss sciolto nell’acido ,perché suo padre era in guerra contro una altra cosca, o attentati  a gente innocente come capiterà  anche a loro al termine della loro lotta. Ma ebbero anche numerosi successi come ad esempio quando,  il 30 gennaio 1992, la corte suprema decretò le condanne di 200 mafiosi contro i  quali  Falcone e Borsellino, per lunghi anni ,avevano accumulato accuse. Vennero aiutati da diversi mafiosi pentiti e così riuscirono  a svelare alla città di Palermo che la mafia esisteva e che i mafiosi, che entravano in tribunale, non sempre ne uscivano impuniti . Lo ScannaCristiani, uno dei loro più acerrimi nemici, nel pomeriggio del 23 maggio 1992 premette il pulsante collegato ad una carica esplosiva che fece saltare in aria la macchina a bordo della quale viaggiava Giovanni con sua  moglie e la scorta. Il 19 luglio 1992 toccò anche a Paolo che, mentre citofonava alla casa di sua madre, in via D’Amelio 19, fu ucciso dall’esplosione di un’autobomba di Cosa Nostra. Ci fu un rumore tremendo e quello fu il segnale  che avvertì Palermo che anche il secondo dei suoi grandi protettori era morto. Caro diario, ancor  oggi le sorelle di Paolo e di Giovanni vanno nelle scuole e raccontano la storia dei valorosi fratelli agli studenti ,perché la mafia si inizia a combattere da bambini. E sempre ricordano che negli interrogatori i fratelli chiedevano ai mafiosi: “tu da bambino cosa facevi?chi erano i tuoi compagni ?come giocavi?

Nella nostra vita mi auguro di non aver mai a che fare con situazioni neanche lontanamente simili, ma tutti  , nella nostra quotidianità, dobbiamo costantemente compiere delle scelte fra ciò che è giusto e ciò che non lo è, fra ciò che è bene e ciò che è male.

E tu, caro diario,  da che parte stai ?

 

Giovanni

Gruppo di lettura Istituto Pavoni e Biblioteca Frera

Prenota “Da che parte stare” qui

L’OMBRA DEL DRAGO – VARRIALE PINA Ed. Einaudi 2011

Caro Shing,

negli ultimi giorni ho meditato molto sulla tua storia e ho capito che a volte viviamo in una umanità bugiarda. Shing, quello che ti fanno fare,  non è giusto perché i bambini dovrebbero andare a scuola e non essere mandati a lavorare come bestie nelle fabbriche.

Quando guardo fuori dalla finestra, vedo il cielo azzurro e dei prati ombra del dragoverdi in cui  potrò liberamente giocare  , ma tu sei rinchiuso in una stanza senza finestre e vedi soltanto il grigio dei muri.

Solo ora, dopo aver letto la tua storia, inizio a capire  che non tutto ciò che ho nella mia vita è scontato e che non tutti i bambini sono fortunati come me.

Nella tua storia però non c’è solo il male, hai incontrato molte persone che sono state provvidenziali per dare una svolta alla tua vita. Ad esempio Meimei, che ti ha trattato come se fossi suo figlio; Paolo, il tuo primo vero amico con cui ti sei sfogato ; Alfredo, che quando ti ha trovato in casa sua in cerca di scampo dalla mafia cinese che ti era alle costole, non ti ha buttato fuori come fossi un pezzente ma ti ha teso una mano, accogliendoti; Xiao, che ti ha dato un lavoro per vivere ed infine Giacomo, il poliziotto grazie alle cui indagini si è arrivati a sottrarre altri bambini come te dalla schiavitù e dallo sfruttamento.

Ora hai una nuova famiglia, frequenti una scuola come ogni ragazzo ha il diritto di fare , ma qualcuno ti ha rubato qualcosa di prezioso che non ti potrà più essere restituito: la libertà di vivere la spensieratezza della tua infanzia.

 

Luca,  gruppo lettura Istituto Pavoni e Biblioteca Frera

Prenota “l’ombra del drago” da qui

Gruppo di lettura della biblioteca Frera

Il Gruppo di Lettura coinvolge la Biblioteca Frera di Tradate e la classe IIC dell’Istituto Pavoni.

In collaborazione con la classe IIC dell’Istituto Pavoni.

In collaborazione con la classe IIC dell’Istituto Pavoni.

E’ un insieme di ragazzi che si incontra una volta alla settimana ,durante la  pausa pranzo, in biblioteca Frera per discutere di libri,  scelti anticipatamente dalla bibliotecaria Lucia Povolo e dalla Professoressa Federica Broggi.  Il collante è l’amore per la lettura: ci si accorge  che , leggendo, la propria vita diventa più grande, che le storie ne spostano i confini e la popolano di nuove esperienze. Si diventa regine, marinai, vagabondi… chi legge non è mai solo. La biblioteca Frera diventa di volta in volta un palazzo delle favole, una città abbandonata, un castello protetto da draghi,  un luogo d’incontro dove il tempo si ferma e  un gruppo di ragazzi  anima discussioni sempre molto vive, sia quando il libro è stato apprezzato, sia quando non è piaciuto. Tutti i ragazzi  esprimono il proprio giudizio che è sempre molto personale, il dialogo è appassionante e nessuno sbadiglia, tutti partecipano con entusiasmo e questo rende gli incontri un’esperienza speciale.

Citando Proust :“Le seul véritable voyage, le seul bain de Jouvence, ce ne serait pas d’aller vers de nouveaux paysages, mais d’avoir d’autres yeux, de voir l’univers avec les yeux d’un autre, de cent autres, de voir les cent univers que chacun d’eux voit, que chacun d’eux est.” (La Prisonnière, Les Verdurin se brouillent avec M. de Charlus).   I viaggi di scoperta non consistono nel trovare nuovi luoghi quanto nell’avere nuovi occhi”.

I ragazzi del gruppo di lettura ci aiuteranno con le loro recensioni, che a breve potrete leggere in questo blog.

Che l’avventura inizi!

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